EUREKA SEVEN - THE MOVIEFinalmente è disponibile un primo trailer per il lungometraggio d’animazione di
Kokyo shihen Eureka Seven: Pocket ga niji de ippai (
Psalms of Planets o
Poema sinfonico Eureka Seven: Tasche piene d’Arcobaleno), film atteso in alcuni cinema nipponici per la cosiddetta
Golden Week, la settimana tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
Il regista
Tomoki Kyoda ha ripreso in mano i suoi personaggi e l'universo di
Eureka Seven, rielaborandoli secondo nuovi stimoli e nuove possibilità di sviluppo.
La storia alternativa si svolge nell’anno 2054, in un'epoca sconvolta da un'interminabile guerra contro invasori alieni conosciuti come “Image”.
Il giovane Renton si unisce alla 303ª Divisione Indipendente di Combattimento, guidata da Holland Novak, comandante della nave Gekko-go. L’unico intento di Renton, però, è quello di ritrovare Eureka, la sua amica di infanzia rapita otto anni prima dagli alieni. È per questo che Renton si è unito alle forze da combattimento accettando di salire sul Nirvash. L'amore tra la giovane donna e il giovane soldato sarà sottoposto a molte prove, stretto fra dovere e sentimenti, verità e menzogne, passato e futuro, realtà e sogno.I 115 minuti del film saranno composti per buona parte da scene nuove.
Lo staff comprende
Tomoki Kyoda (
Eureka Seven, Fullmetal Alchemist, Full Metal Panic!) alla regia,
Tsunenori Saito (character desinger in
Sword of the Stranger) alla direzione dell’animazione,
Yasushi Muraki (
Cowboy Beboop, Eureka Seven) alla supervisione degli effetti speciali,
Kazuo Nagai (
The Sky Crawlers) alla direzione artistica e
Naoki Sato (
Eureka Seven, Pretty Cure, X serie TV) alle musiche. La produzione è di
Studio Bones.
SUNRISE PONE UNA CLAUSOLA PER IL LIVE ACTION D COWBOY BEBOPDopo la conferma ufficiale che l’attore
Keanu Reeves sarà Spike nel live action su
Cowboy Bebop, arriva ora un’altra notizia che sicuramente farà piacere a tutti i fan dell’anime.
Secondo quanto rivelato all’ultimo
Tokyo International Anime Fair da
Kenji Uchida, il presidente dello studio d’animazione
Sunrise, che ha realizzato l’anime di
Cowboy Bebop, è stato proprio l'entusiasmo di
Reeves a permettere di concludere l’accordo tra
Sunrise e
20th Century Fox.
Uchida ha raccontato che l’attore (famoso anche per aver già recitato in diversi film di fantascienza, tra cui
Matrix, A Scanner Darkly e
Johnny Mnemonic) si è recato personalmente in Giappone per due volte per esprimere il suo interesse sull’adattamento della serie animata sci-fi e che, se l’attore non avesse agito in questo modo, l’accordo sarebbe potuto saltare.
Il presidente dello studio d’animazione ha inoltre rivelato che le difficili trattative con
20th Century Fox sono continuate per due anni prima di stendere i termini di contratto opportuni per entrambi gli studi, sottolineando come l’accordo raggiunto consentirà a
Sunrise di controllare la qualità del prodotto: “
Se la sceneggiatura sarà orribile, l’adattamento cinematografico live action non verrà accettato”.
Uchida ha parlato durante il convegno del
TAF, dove il direttore esecutivo di
Satelight,
Shoji Kawamori (
Macross, I cieli di Escaflowne, Aquarion), e l’animatore francese
Thomas Romain (Oban-Star Racers, Aria the natural) hanno anche illustrato la loro collaborazione in Basquash!, nuovo titolo robotico-sportivo realizzato da un team di animatori francesi e giapponesi. La serie, in onda dal prossimo 2 aprile sul canale nipponico
MBS, ha per protagonista un gruppo di ragazzi che giocano a una sorta di basket futuristico alla guida di giganteschi robot.
La notizia dell’accordo per l'approvazione dello script per il live di
Cowboy Bebop, ma anche la passione dello stesso
Keanu Reeves, fanno dunque ben sperare sulla fedeltà all’anime originale e sulla possibilità che questo nuovo adattamento cinematografico riceva un trattamento migliore di Dragonball Evolution, sempre prodotto da
20th Century Fox.
IL GIAPPONE E L'INVASIONE DEI ROBOT DOMESTICI«Roma - Il Giappone si dimostra ancora una volta terreno fertile per il pionerismo robotico, introducendo un nuovo progetto il cui scopo è quello di portare un'assistente cibernetico in molte abitazioni di cittadini. Il tempo stimato per l'invasione dei robo-assistenti è di cinque anni ma, oltre alla ricerca tecnologica, si lavora già a pieno regime per incrementare la coesistenza tra uomo e macchina. Il motivo principale dell'orientamento nipponico è, come ormai noto, dovuto in maggior parte agli effetti generati da un alto tasso di durata media della vita contrapposto ad una bassa soglia di natalità.
Per supportare le previsioni future il Governo sarebbe già a lavoro per spianare la strada che porta all'introduzione di nuovi robot specializzati nell'assistenza domestica di anziani e disabili. In tal senso, sembra esserci la stretta necessità di coniugare la ricerca scientifica con i vari procedimenti etici e legislativi volti ad abbracciare in maniera responsabile uno dei progetti più sentiti dalla popolazione in chiave futura. Per lanciare ulteriormente l'industria locale dedicata alla robotica (stimata intorno al 70 per cento dell'intera produzione a livello mondiale) è stato affidato alla
New Energy and Industrial Technology Development Organization il compito di lanciare un progetto di durata quinquennale che partirà dal prossimo aprile e che ha come scopo quello di gettare le basi in termini di standard tecnologici votati alla sicurezza.
"Speriamo che l'industria robotica nipponica continuerà a giocare un ruolo cruciale anche grazie all'introduzione di linee guida necessarie all'introduzione dei robot-badanti" ha dichiarato il ministro del Commercio Motoki Korenaga. Come già detto, uno dei fattori che spinge l'amministrazione del sol levante verso l'adozione di robot è dato dall'invecchiamento della popolazione: "dal momento che ciò costituisce un problema per molti paesi industrializzati, il Giappone - continua - vuole divenire un punto di riferimento nell'indirizzare la società all'utilizzo dei robot". A tal proposito, molte delle recenti innovazioni prodotte dal settore sono esclusivamente destinate al sostegno di anziani e disabili: ne è esempio l'ultima versione di HAL, l'ormai celebre esoscheletro affittabile proprio in Giappone, più volte richiesto da enti militari che si son visti negare qualsiasi richiesta di negoziazione.
Le prospettive di mercato che ruotano intorno al futuro dell'industria del settore robotico del paese asiatico sono quantomai eloquenti: secondo alcune stime entro il 2025 si raggiungeranno valori pari a 64 miliardi di dollari, di cui oltre la metà sarà destinata ad investimenti in ambito di assistenza sanitaria. Comunque, quello del Giappone non costituisce di un caso isolato: altre realtà puntano decisamente alla robotizzazione dell'assistenza sanitaria dedicata soprattutto ai lungodegenti e a chi ha problemi di mobilità, nonché agli anziani. Tra queste, la più vivace sembra essere quella della Corea del Sud, da tempo impegnata in programmi di ricerca volti ad incrementare l'utilizzo di robot da compagnia. Nella stessa direzione pare muoversi la Norvegia, le cui istituzioni sono decise a sopperire alla mancanza di personale specializzato per accudire pazienti ed anziani proprio con l'utilizzo di robot. Anche in questo caso, bisognerà attendere almeno il 2015. Nonostante tutto, questo continua ad essere il primo e vero secolo dei robot.